Siti archeologici
Ponte del Diavolo
Il ponte del diavolo risale al I secolo a.C.. Era un viadotto che collegava il villaggio termale di Stigliano con via Clodia, utilizzato spesso dagli abitati dell’antica Roma diretti verso le terme. Il ponte è alto 9 metri e lungo 90; è formato da un blocco centrale con un arco a tutto sesto, costruito in tufo e peperino. Narra la leggenda che un monaco camminando nei pressi di canale incontrò il demonio vicino ad un fosso. Dopo un acceso dibattito, i due fecero una scommessa: se il demonio sarebbe riuscito a costruire un ponte in una sola notte avrebbe avuto le anime di 4 fedeli. Il demonio riuscì nell’intento e prima di scomparire lasciò un’impronta sul ponte come simbolo della sua potenza.
Tomba Etrusca
I resti della tomba risalgono intorno al VI secolo a.C, nel periodo chiamato “orientalizzante”. L’ingresso è formato da sette scalini che portano ad una stanza centrale sulla quale si affacciano altre 4 stanze: due laterali e due centrali. Ai lati dell’ingresso sono presenti 4 troni e l’intera struttura è realizzata con grande cura architettonica. Ciò fa pensa che la tomba appartenga ad una famiglia d’alto ceto sociale. La peculiarità della tomba consiste nella disposizione dei giacigli, posti uno per ogni stanza, a differenza della maggior parte delle tombe etrusche, dove si hanno più letti in un unico spazio. Dopo il ritrovamento della tomba negli anni sessanta sito fu saccheggiato più volte, ma recenti scavi hanno portato alla luce reperti importanti, come due vasi integri, un attingitoio ed un piattellino.
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